Tecniche di Rilassamento
Cosa sono? Quando usarle?
Le tecniche di rilassamento comprendono diversi tipi di pratiche, tra cui:
– visualizzazione creativa
– mindfulness
– meditazione
– massaggio consapevole
– ecc.
Ogni approccio ha funzioni diverse e viene scelto in base al bisogni della persona in quel momento o per gli obiettivi specifici.
Le tecniche di rilassamento possono avere una funzione calmante nell’ emergenza, ad esempio per fronteggiare:
– stati di ansia,
– attacchi di panico,
– stress o agitazione,
– rabbia incontrollabile,
– insonnia,
– o altre situazioni in cui le emozioni prendono il sopravvento togliendo lucidità.
Pochi sanno però che le tecniche di rilassamento sono usate anche come strumento di conoscenza di sé stessi.
Quando non stiamo bene, infatti, mettiamo in atto pensieri che hanno il compito fisiologico di offrire un menù di soluzioni ai problemi o bisogni che abbiamo, che però presto si trasforma in un rimuginio da cui non riusciamo ad uscire.
Le proposte che la mente ci offre hanno una loro funzione ma, entrando in loop, non sono più in grado di svolgerla. Invece di aiutare ad affrontare la situazione, la persona si blocca, rimane in balia di paure o comportamenti che non vorrebbe.
Per esempio ci sono persone che allontanano involontariamente chi gli sta a cuore rispondendo sgarbatamente o con distacco e indifferenza. Oppure rimuginano su cosa dire o fare in una certa situazione senza passare mai all’azione, oppure agiscono in modo del tutto opposto a come si erano fantasticate. Qualcuno perde le staffe facilmente mettendo a rischio rapporti importanti o l’incolumità di altri o situazioni lavorative che offrivano stabilità.
In tutti questi casi le tecniche di rilassamento rappresentano un mezzo per accedere a risposte interiori più efficaci e funzionali a queste situazioni più complesse. Aiutano ad entrare in contatto con le parti più profonde di sé stessi per comprenderle e trovare modi alternativi di rispondere alle necessità più intime, preservando buone relazioni con chi ci circonda.