Art Therapy
L’ interesse che nutro da sempre per la psicologia umana mi ha spinto per anni a chiedermi come l’arte potesse servire alle persone per stare meglio, in che modo potesse diventare terapeutica.
L’arte, nella sua accezione comune, esprime la creatività umana e mira a dare forma a qualcosa di piacevole (un dipinto, una statua, una rappresentazione teatrale, una poesia, un balletto, ecc.) e, in alcuni casi, anche utile e pratico (articoli in ceramica o legno come tazze, vasi, sedie, mobili). Non a caso la parola “artigiano” affonda le sue origini nell’arte. Gli artisti affinano tecniche che permettono loro di esprimere le loro doti in moltissime forme, per produrre creazioni belle, qualcosa che possa essere apprezzato e che, in molti casi, duri nel tempo.
Come fa quindi la creazione di un’opera, una realizzazione artistica a diventare curativa?
In ambito terapeutico l’uso dei mezzi artistici, come disegnare qualcosa, dare voce a un suono, danzare, creare una storia, mettere parole in versi poetici, o qualsiasi cosa che prende forma dalla creatività della persona, si concentra sul “processo”.
Cosa significa?
Vuol dire che non importa il risultato finale. Quando le persone stanno male e sviluppano disturbi psicologici, hanno perso l’armonia con se stessi e il contatto con l’ambiente. Il loro processo interno, divenuto automatico e inconsapevole, li porta ad autogiudicarsi e a limitare la loro possibilità di esprimersi. E’ come se avessero un persecutore interno che gli dice che non fanno mai abbastanza, che non sono all’altezza, che sono troppo una cosa o troppo un’altra. Le voci interne chiedono continuamente di essere migliori o diversi da ciò che si è per essere adeguati alle richieste, o semplicemente per non sentirsi rifiutati e ottenere l’accettazione degli altri. Molte persone vivono con difficoltà ili lasciarsi andare e divertirsi.
Connettersi col proprio mondo interiore e dargli voce diventa indispensabile per dare spazio a quelle parti sagge di noi che sanno come vivere bene. Ciò che diventa curativo è sperimentare la possibilità di esprimersi liberamente e i mediatori artistici diventano un mezzo spettacolare per farlo. Non ci si concentra sulla tecnica artistica o sul fatto che ciò che si crea debba essere bello. Non vi è né critica né giudizio.
L’uso del mediatore artistico in psicoterapia mira al contatto con la propria interiorità lasciandogli lo spazio per prendere le forme più inaspettate e permettere alla persona di entrare in relazione con parti di sé nascoste o incomprensibili. Permette di incontrarle e farci amicizia. Attraverso l’Art Therapy (Arte Terapia) si abbandonano valutazioni e regole e si esprime soltanto quello che affiora in quel momento, in questo spazio libero in cui è possibile incontrare se stessi in modo autentico e privo di interpretazioni limitanti.