Psicodramma

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Lo Psicodramma è una drammatizzazione, ovvero rappresentazione teatrale, della realtà vissuta interiormente. 

Lo Psicodramma è nato grazie all’ideatore Jacob Levi Moreno (psichiatra e sociologo), in contesti teatrali e di gruppo. Nell’ambito della Psicoterapia della Gestalt viene utilizzato anche in sedute individuali per dare espressione ed entrare in relazione con parti di sé trattenute o nascoste. 

Qual'è lo scopo terapeutico dello psicodramma?

Prendere contatto ed esprimere se stessi attraverso l’azione attiva dello psicodramma permette di integrare aree della propria personalità che, per giudizi, vergogna o altri sentimenti, rischia di esprimersi incontrollabilmente e inconsapevolmente creando problemi nella propria vita.

Per esempio potrebbe esserti capitato di pronunciare o sentire da altri la frase “vorrei fare/dire/essere in un certo modo, ma è più forte di me”. Quando succede è perché, per quanto si possa cercare di “controllare” parti di noi che non vorremmo, queste hanno bisogno di esprimersi, di vivere, e se non lo permettiamo in modo consapevole lo fanno a modo loro. Conoscerle ci permette di prenderci la responsabilità di come utilizzarle in modo benefico.

Un altro esempio, seppur forte, è di quando sentiamo notizie di cronaca nera in cui persone per bene, educate, buone, generose, che facevano del bene, impegnate nel volontariato e chi più ne ha più ne metta, commettono un crimine di cui non ci si capacita. 

Questo accade in quanto non è possibile vedere da fuori il mondo interiore di una persona, il disagio che porta dentro. Ognuno di noi può avere parti che per mille motivi non conosce di se stesso, o non vuole far vedere e che, se lasciate per tanto tempo nello sfondo, a un certo punto esplodono nei modi più impensati.

Lo Psicodramma permette di incontrare e integrare queste parti, soprattutto quelle più oscure e meno accettate o accettabili. Consente di rompere circoli viziosi e di cambiare approccio a problemi ricorrenti.

Lo Psicodramma aiuta a conoscere che ruolo assumiamo in modo automatico nella vita e apre a possibilità nuove per divenire liberi di essere ciò che siamo.

Come si svolge?

In contesti di gruppo il protagonista, guidato dal terapeuta, può chiedere ai partecipanti di rappresentare parti di sé stesso. Mettendole in scena dal vivo gli sarà possibile osservare il modo in cui interagiscono e, da qui, possono scaturire intuizioni che favoriscono la presa di consapevolezza e il cambiamento. 

Ci sono varie modalità che possono essere scelte dal terapeuta in base ai bisogni che emergono durante il lavoro, ad esempio anche mettere in scena situazioni con altre altre persone con cui il protagonista vive una certa difficoltà relazionale.

Ogni partecipante, assumendo un ruolo attivo nella scena, a sua volta sollecita parti di sé che gli consentono un lavoro di crescita personale.